Beato Pio Campidelli

Pio nasce a Trebbio di Poggio Berni (RN) il 29 aprile 1868 da Giuseppe e Filomena Belpani, quarto di sei figli. Orfano di padre a sei anni manifesta fin da piccolo un animo buono, incline alla preghiera. Spesso lo si vede togliere i sassi dalla strada per evitare le bestemmie dei passanti. Diventa anche il catechista dei suoi coetanei che accorrono ad ascoltarlo. Conosce i Passionisti a 12 anni, durante una missione popolare predicata a Poggio Berni. Ascolta i due missionari e resta affascinato dal loro entusiasmo e dalla loro serenità. Desidera entrare tra i Passionisti di Casale, ma deve attendere i quattordici anni. Emette la professione religiosa il 30 aprile 1884. Il giovane vive esemplarmente la sua giornata, dando a tutti testimonianza di vita coerente e gioiosa. Si distingue per il suo raccoglimento, la straordinaria devozione verso l' Eucaristia, il Crocifisso e la Madonna. S'impegna con costanza negli studi. Pensa al suo futuro ministero sacerdotale, ma non arriva al sacerdozio perché si ammala di tubercolosi. Conserva però sempre la sua serenità. Consola la mamma che è andata a trovarlo per l'ultima volta, dicendole: «Coraggio, mamma, ci rivedremo in paradiso». Muore il 2 novembre 1889, come lui stesso aveva predetto. Nell'ultima ora della sua vita è rapito in estasi. Ha solo ventun anni. Prima di morire ripete: «Offro la vita per la Chiesa, per il Sommo Pontefice, per la Congregazione, per la conversione dei peccatori e specialmente per il bene della mia diletta Romagna». E' seppellito nel cimitero di San Vito alla presenza di una folla numerosa e commossa, poiché si era subito sparsa la voce che era morto il "santino" di Casale. Nel 1923 i suoi resti mortali sono trasportati nel santuario di Casale. Il 23 marzo 1983 Giovanni Paolo II proclama Pio «venerabile», mentre il 6 dicembre 1984 è approvato il miracolo ottenuto da suor Maria Foschi per intercessione di Pio. Il 17 novembre 1985 Pio Campidelli viene beatificato, nella cornice maestosa della basilica di San Pietro. Nell'anno internazionale della gioventù, il Papa propone Pio a tutti i giovani come modello di santità, di amore per le cose semplici e la propria terra. Tutto il mondo assiste, in diretta TV, all'esaltazione di quell'umile romagnolo. Ora il beato accoglie i suoi devoti che accorrono numerosi attorno alla sua urna per chiedere grazie e trovare pace e serenità.