Trebbio
Meta di turisti che alloggiano negli hotel Rimini ideale per trascorrere un pomeriggio a stretto contatto con la natura, prenzare nei ristoranti di Poggio Berni, famosi e rinnomati per la cucina fatta in casa.
Anche per i turisti di hotel Cesenatico altra meta desiderata dagli stranieri, a pochiissimi km da Trebbio, potranno trascorrere una giornata indimenticabile.

poggio berni

Trebbio di Poggio Berni
Trebbio e' una piccola frazione di Poggio Perni, famosissima localita' nelle primissime campagna della Romagna. Poggio Berni e' considerata la collina di Santarcangelo di Romagna, noto paesino caratteristico famoso in tutta Italia per le grotte, che ai tempi della guerra salvarono tutta la popolazione dagni attacchi nemici.

Il territorio di Poggio Berni ha una caratteristica: nelle campagne si trovano sia grandi edifici storici, particolari per la loro bellezza e le loro vicende, sia interessantissimi edifici “popolari”, ricchi di riferimenti alla cultura tradizionale di questi luoghi.
I primi sono palazzi e ville nobili con origini lontane nel tempo, appartenuti alle più potenti famiglie e casate locali, i secondi sono i mulini che venivano utilizzati da una vasta area agricola che ancor oggi si estende intorno al centro principale.
E’ singolare la concentrazione di antichi palazzi e il numero elevato dei mulini ma queste, se ci si pensa, sono le due facce di una stessa medaglia, testimonianze della ricchezza di queste campagne da sempre fertili e popolose.
Questo tratto della Signoria dei Malatesta non aveva forse bisogno di grandi fortezze, protetto com’era dalle rocche potenti di Santarcangelo, Torriana e Verucchio, era però ambìto per la sua fertilità e per la bellezza del paesaggio che si allarga tra fiumi e colline. Per questo sorsero castelletti, grandi palazzi fortificati e ville sfarzose che, pur avendo prevalentemente funzione residenziale, dovevano comunque proteggere i nobili proprietari.

Trebbio : comune di Poggio Berni - Beato Pio Campidelli

Pio nasce a Trebbio di Poggio Berni (RN) il 29 aprile 1868 da Giuseppe e Filomena Belpani, quarto di sei figli.
Orfano di padre a sei anni manifesta fin da piccolo un animo buono, incline alla preghiera.
Spesso lo si vede togliere i sassi dalla strada per evitare le bestemmie dei passanti.
Diventa anche il catechista dei suoi coetanei che accorrono ad ascoltarlo.
Conosce i Passionisti a 12 anni, durante una missione popolare predicata a Poggio Berni.
Ascolta i due missionari e resta affascinato dal loro entusiasmo e dalla loro serenità.
Desidera entrare tra i Passionisti di Casale, ma deve attendere i quattordici anni. Emette la professione religiosa il 30 aprile 1884.
Il giovane vive esemplarmente la sua giornata, dando a tutti testimonianza di vita coerente e gioiosa.
Si distingue per il suo raccoglimento, la straordinaria devozione verso l' Eucaristia, il Crocifisso e la Madonna.
S'impegna con costanza negli studi.
Pensa al suo futuro ministero sacerdotale, ma non arriva al sacerdozio perché si ammala di tubercolosi.
Conserva però sempre la sua serenità.
Consola la mamma che è andata a trovarlo per l'ultima volta, dicendole: «Coraggio, mamma, ci rivedremo in paradiso».
Urna con le spoglie del Beato Pio Campidelli Muore il 2 novembre 1889, come lui stesso aveva predetto.
Nell'ultima ora della sua vita è rapito in estasi.
Ha solo ventun anni. Prima di morire ripete: «Offro la vita per la Chiesa, per il Sommo Pontefice, per la Congregazione, per la conversione dei peccatori e specialmente per il bene della mia diletta Romagna».
E' seppellito nel cimitero di San Vito alla presenza di una folla numerosa e commossa, poiché si era subito sparsa la voce che era morto il "santino" di Casale. Nel 1923 i suoi resti mortali sono trasportati nel santuario di Casale. 17 novembre 1985:
Un momento della beatificazione di Pio Campidelli e arazzo esposto in San Pietro il giorno della beatificazione.
Il 23 marzo 1983 Giovanni Paolo II proclama Pio «venerabile».
Il 6 dicembre 1984 è approvato il miracolo ottenuto da suor Maria Foschi per intercessione di Pio.
Il 17 novembre 1985 è dichiarato «beato» nella cornice maestosa della basilica di San Pietro.
E' l'anno internazionale della gioventù.
Il Papa propone Pio a tutti i giovani come modello di santità, di amore alle cose semplici e alla propria terra.
Tutto il mondo assiste, in diretta TV, all'esaltazione di quell'umile romagnolo.
Ora il beato accoglie i suoi devoti che accorrono numerosi attorno alla sua urna per chiedere grazie e trovare pace e serenità.

PREGHIERA AL BEATO PIO
O Signore, che nella via della semplicità e del nascondimento, hai condotto il beato Pio Campidelli alle vette della perfezione fino ad offrire la sua giovane vita per la Chiesa, per il Papa e per la sua diletta Romagna, conduci anche noi sulle tue strade e donaci il coraggio della fedeltà alla nostra vocazione.
Fa', o Signore, che nella luce esemplare del Beato Pio, Passionista, impariamo a celebrare la vita come dono d'amore da spendere a favore dei poveri, degli ultimi, di quanti sono segnati dalla Tua Passione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


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